Un nome, una storia

Il nome della manifestazione, così semplice e particolare, ha sempre sciuscitato interesse e curiosità. Perché la "3-Tre" si chiama così?

Le parole di Rolly Marchi, uno dei fondatori, ce lo spiegano: "una combinata di tre discipline come mai era accaduto nel mondo, e tre gare sui monti di Trento fu la prima dicitura, che però bisognava rendere fulminea. La sintesi avvenne durante una delle prime riunioni del Comitato, avanzai l' idea, enunciai alcune proposte, il tesoriere (ma in cassa non c' era ancora una lira...) Camillo Rusconi, gran sportivo afflitto da balbuzie, chiese la parola e disse: «Ha... ra...gione il Rolly, tre... tre... tre...nto». Alt! lo bloccai: «La chiamiamo 3Tre». E così fu. Un' invenzione fortunata e un albo d' oro invidiabilissimo. La sfida è approdata a Madonna di Campiglio nel 1956, e vi è rimasta perenne come la roccia del Brenta, per suprema volontà di un benemerito, Gian Vittorio Fossati Bellani, campigliano onorario".