Già nel corso degli anni Trenta, epoca di avvio del fenomeno sciistico di massa, Madonna di Campiglio era alle prese con un problema: quello della progettazione di una rete organica di piste da sci, con arrivo nel centro abitato, sui declivi che circondano la conca del paese.
La località si era già avviata con successo sulla strada dell'organizzazione di grandi manifestazioni sportive invernali: campionati italiani, regionale i "littoriali della neve e del ghiaccio".
Occorreva quindi adeguare l'offerta sciistica alle più moderne esigenze, tanto dal punto di vista turistico quanto da quello sportivo.
La soluzione fu individuata dalla commissione appositamente istituita nel 1939, e ocmposta da alcuni membri della scuola di sci locale (Bruno Detassis in testa), nei progetti presentati al Comune di Pinzolo è individuato il percorso di un nuovo tracciato agonistico, al tempo pensato per i littoriali: è nato il Canalone Miramonti.